
DON ENRICO FINOTTI
Il diritto liturgico ha subito un notevole attacco nell’attrito tra la legge (la lettera) e lo spirito. Questa discussione, sempre più accesa dal postconcilio ad oggi, ha influito non poco su una equivoca interpretazione dei documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II e ha creato un clima di sfavore e di sospetto su ogni normativa e in particolare riguardo al Codice di Diritto Canonico. L’insegnamento del magistero ha costantemente indicato la giusta via mantenendo l’equilibrio cattolico dell’et–et e rifuggendo dall’aut-aut protestante. Quindi la legge deve sempre comporsi con lo spirito e lo spirito trova la sua interpretazione più autentica nella lettera della legge.







