IL RITO DEL BATTESIMO

Battistero di San Giovanni – Pisa

DON ENRICO FINOTTI

L’ambiente liturgico

L’ambiente liturgico. Il modello rituale della Chiesa riguardo al Battesimo si ha nell’«Iniziazione cristiana degli adulti» celebrata nella notte pasquale: i tre sacramenti (Battesimo, Confermazione ed Eucaristia) amministrati nell’unica veglia notturna della Pasqua.

Tuttavia la prassi secolare ordinaria della Chiesa è il «Battesimo dei bambini» per il quale vi è un rito specifico che qui consideriamo.

E’ innanzitutto importante individuare e distinguere gli ambienti sacri nei quali, secondo la tradizione, si svolge la celebrazione solenne del sacramento del Battesimo: l’atriola navatail battistero, il presbiterio.

Ci si interroga se le nuove chiese siano edificate nel rispetto di questi canoni architettonici consacrati dalla tradizione (orientale e occidentale): il sagrato come zona esterna aperta o delimitata (chiostro o quadriportico); l’atrio o nartece, che è contiguo alla facciata e protegge le porte di ingresso; il battistero, che può essere esterno nel sagrato, oppure nell’atrio o anche presso la parete di fondo della chiesa; la navata, che si apre oltre la porta per accogliere la grande assemblea del popolo di Dio; il presbiterio (cfr. Sancta sanctorum) é la zona più sacra delimitata dalla balaustra (o iconostasi) con nel suo centro l’altare e il tabernacolo. E’ anche importante la sagrestia per la praeparatio ad Missam.

Le celebrazioni liturgiche in genere richiedono tutti questi ambienti e in ciascuno di essi si svolgono riti tipici con simboli specifici in ordine all’economia dell’insieme rituale (cfr. ad esempio lo sviluppo rituale della Veglia pasquale).

E’ necessario che questi diversi ambienti sacri siano rispettati per poter celebrare in modo conveniente il rito del Battesimo e per coglierne adeguatamente il mistero, ossia il passaggio dalle tenebre alla luce (illuminazione), dal peccato alla grazia (purificazione), dalla vita naturale a quella soprannaturale dei figli adottivi di Dio (rigenerazione).

Occorre notare che il rito del battesimo ha fondamentalmente una struttura processionale, un continuo movimento e passaggio in luoghi diversi che esprimono la graduale uscita, attraverso le acque, del nuovo popolo di Dio verso la terra promessa: dall’atrio, passando per battistero, entrando nella chiesa, percorrendo la navata e giungendo all’altare. Questo movimento rituale deve poter essere compito innanzitutto dai catecumeni e poi neofiti con i loro genitori e padrini condotti dal sacerdote, ma potrebbe lodevolmente interessare l’intera assemblea liturgica.

.

I. Nell’atrio della chiesa: i «riti della soglia»

L’atrio. Il rito del Battesimo inizia nell’atrio della chiesa, sulla soglia, davanti alla porta di ingresso. Se invece il Battistero è un edificio autonomo staccato dalla chiesa come in antico, lì si darà inizio al rito.

1. L’accoglienza si svolge, pur in modo più breve, sul modello del rito di accoglienza propri del catecumenato degli adulti (descritto nella scorsa lezione). Riportiamo qui il dialogo del rito antico e classico in quanto più completo:

Sacerdos interrogat: N. Quid petis ab Ecclesia Dei?

Patrinus respondet: Fidem.

Sacerdos: Fides, quid tibi praestat?

Patrinus respondet: Vitam aeternam1.

Si vis habére vitam ætérnam, serva mandata. Diliges Dóminum Deum tuum ex toto corde tuo, et ex tota anima tua,et ex tota mente tua, et próximum tuum sicut te ipsum. In his duóbus mandatis tota Lex pendet, et Prophétæ. Fides autem est, ut unum Deum in Trinitate, et Trinitátem in unitáte veneréris, neque confundéndo persónas, neque substántiam separando. Alia est enim persóna Patris, ália Filii, ália Spíritus Sancti: sed horum trium una est substántia, et nónnisi una Divínitas2.

Se vuoi avere la vita eterna, osserva i comandamenti. Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente, e il prossimo tuo come te stesso. In questi due comandamenti vi è tutta la legge e i profeti (cfr. parole evangeliche).

La fede (cattolica) è questa: che veneriamo un unico Dio nella Trinità e la Trinità nell’unità, senza confondere le persone e senza separare la sostanza. Una è infatti la persona del Padre, altra quella del Figlio ed altra quella dello Spirito Santo: ma una è la sostanza in tutte tre e una soltanto la Divinità (cfr. Credo Atanasiano, vv. 3-4-5).

Nel battesimo dei bambini sono evidentemente coinvolti i genitori e i padrini con domande specifiche in quanto essi rappresentano i loro bambini e si impegnano per loro davanti alla Chiesa. Ciò implica una loro formazione specifica che li abiliti ad assolvere con cura tale compito in collaborazione con i padrini e madrine:

Cari genitori, chiedendo il Battesimo per il vostro figlio, voi vi impegnate a educarlo nella fede, perché nell’osservanza dei comandamenti, impari ad amar Dio e il prossimo, come Cristo ci ha insegnato. Siete consapevoli di questa responsabilità?

E tu padrino e madrina siete disposti ad aiutare i genitori in questo compito così importante?

2. L’accoglienza è siglata dal segno della croce sulla fronte del bambino, che esprime appartenenza a Cristo e al suo corpo mistico, la Chiesa.

Il riferimento biblico è al sangue che segnava gli stipiti delle porte delle case degli Israeliti: segno di identità cristiana, di appartenenza al popolo di Dio, di difesa (esorcismo) dal nemico (l’angelo sterminatore).

(vetus ordo) Ricevi il segno della croce sulla fronte e nel cuore accogli la fede e i divini precetti, e vivi in modo da poter essere ormai tempio di Dio (cfr. la croce sugli stipiti della porta della chiesa = sulla fronte del cristiano).

(novus ordo) Con grande gioia la Chiesa ti accoglie. In suo nome io ti segno con il segno della croce. Dopo di me anche voi genitori (e padrini) farete sul vostro bambino il segno di Cristo Salvatore.

3. L’ingresso nella chiesa. Mentre il novus ordo lascia libertà nel formulare l’invito ad entrare nella chiesa, il vetus ordo prevede che il sacerdote posi l’estremità della stola sul bambino (segno di appartenenza e di protezione = il mantello di Elia su Eliseo) dicendo:

N. entra nel tempio di Dio per aver parte con Cristo alla vita eterna. Amen.

1 Rituale Romanum, Ordo Baptismi adultorum.

2 In questa monizione si evidenzia la tipicità fondamentale della professio fidei cristiana, il dogma della santissima Trinità. Nel clima imperante del relativismo religioso ci si uniforma nella professione del Dio unico, credendo di trovare con questa insistenza l’accordo con le principali religioni del mondo. Ciò però non può soddisfare la Chiesa e il cristiano, la cui fede si caratterizza essenzialmente sul Dio Uno e Trino, che distoglie fin dalla radice ogni equivoco ricorso all’unico Dio. Il cristiano è infatti battezzato nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo e questo deve essere del tutto chiaro fin dal dialogo iniziale del battesimo, come sempre la Chiesa ha fatto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *