
DON ENRICO FINOTTI
Il rito dell’elevazione eucaristica è certamente il più evidente fra i riti della Consacrazione e quello che imprime al complesso rituale il maggior impatto in ordine alla centralità e alla solennità della Consacrazione stessa. Senza l’elevazione, la Consacrazione perderebbe evidenza e rischierebbe di scomparire nel flusso del racconto, senza alcuna pausa contemplativa e indugio adorante. Ma è appunto l’elevazione quella che oggi tende ad essere ridotta, dimezzata, affrettata o anche di fatto eliminata. Il rito della duplice elevazione seguita dalla duplice genuflessione oggi sembra far problema.








Benozzo Gozzoli, Battesimo di Agostino, Chiesa di Sant’Agostino, San Gimignano, 1564