
DON ENRICO FINOTTI
Nella riforma liturgica del Vaticano II si prevede, fra gli altri, il servizio del commentatore e si dà la possibilità di intervenire con didascalie in vari momenti della celebrazione:
“Anche i ministranti i lettori, i commentatori, e i membri della schola cantorum svolgono un vero ministero liturgico” (SC 29).
“Si cerchi anche di inculcare in tutti i modi una catechesi più direttamente liturgica, e negli stessi riti siano previste, quando è necessario, brevi didascalie da farsi con formule prestabilite o simili, dal sacerdote o dal ministro competente, ma solo nei momenti più opportuni” (SC35/3).
Queste monizioni furono certo opportune negli anni immediatamente successivi al Concilio, quando si doveva introdurre i fedeli al nuovo modo di celebrare. Infatti, si trattava di spiegare le novità e dare, anche durante lo svolgimento dei riti, le necessarie indicazioni sui gesti da compiere e le parole da dire.









