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ASSOCIAZIONE CULTURALE AMICI DELLA LITURGIA

Via Stoppani, 3 - 38068 ROVERETO (TN)
- casa natale del beato Antonio Rosmini -
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IN DIALOGO CON I LETTORI

Abbiamo scelto, tra le domande pervenute, quelle più pertinenti al temi proposti dai numeri della rivista.

 

LE DIDASCALIE NELLA LITURGIA - Dicembre 2011 - Anno 4 - n. 4

1 . Vorrei capire l’abitudine ormai così diffusa di riempire le chiese di cartelloni e manifesti. Non è piuttosto indecoroso, almeno in certe chiese tanto belle?

2. Gli avvisi parrocchiali spesso sono eccessivi e noiosi. Si devono proprio fare?

3. Vi sono diversi sacerdoti che premettono la spiegazione delle letture prima della loro proclamazione. Altre volte il commentatore introduce le singole letture. Che pensare al riguardo?

4. Molte volte quando si fa la processione offertoriale i vari doni sono commentati. E’ da farsi?

5. Per quanto siamo accorti nel preparare le intenzioni della preghiera dei fedeli, il nostro sacerdote non manca mai di aggiungerne altre, che spesso finiscono per essere più simili a piccole omelie che a intenzioni di preghiera. E’ possibile ammettere questa libertà?

L'AMBONE - Settembre 2011 - Anno 4 - n. 3

1 . Perché qualche lettore, tra quelli più impegnati, termina la lettura dicendo: E’ parola di Dio, oppure: Questa è la parola di Dio ? Vi è libertà di formulazione?…

2. E’ vero che l’ambone è il luogo riservato alla parola di Dio. Tuttavia è anche l’unico luogo pratico dal quale dare comodamente altre comunicazioni. Infatti, nella nostra parrocchia ormai tutti coloro che devono parlare vengono all’ambone: commenti, saluti, canti, ecc. Anche il sindaco parla dall’ambone…

3. Non tutti i sacerdoti, ma il nostro sacerdote anziano, dopo aver baciato il lezionario dice sempre questa invocazione: La parola del vangelo cancelli i nostri peccati. Ho controllato e ho visto che è effettivamente presente nell’ordinario della Messa. Qual è il significato?

4. In alcune occasioni la liturgia della parola viene drammatizzata con i ragazzi della catechesi e in certe celebrazioni si proiettano immagini e filmati. Le opinioni tra di noi sono alquanto divergenti. Che dire in proposito?

IL TABERNACOLO - Giugno 2011 - Anno 4 - n. 2

“… la lampada perenne: perché e come …? " “Davanti al tabernacolo nel quale si custodisce la santissima Eucaristia, brilli perennemente una speciale lampada, mediante la quale venga indicata e sia onorata la presenza di Cristo” (Can. 940).

“… il conopeo si deve ancora usare? ” “La presenza della santissima Eucaristia nel tabernacolo venga indicata dal conopeo o da altro mezzo idoneo, stabilito dall’Autorità competente…”( RCCE11).

“… dove deporre la pisside senza una mensa? ”

“... il vasetto delle abluzioni è soppresso? ”

“… il velo omerale è facoltativo?” “Per impartire la benedizione al termine dell’adorazione quando si è fatta l’esposizione con l’ostensorio, il sacerdote o il diacono indossano anche il piviale e il velo omerale di colore bianco; quando si è fatta l’esposizione con la pisside, indossano il velo omerale” (RCCE100).

“… la comunione in ginocchio?”

L'ALTARE SIMBOLO DI CRISTO - dicembre 2010 - Anno 3 - n. 4

L’altare nei riti di ‘offertorio’ “Nella nostra chiesa, terminata la Messa, si toglie la tovaglia dell’altare, che rimane sempre spoglio. All’offertorio della messa domenicale si porta la tovaglia, le candele, i fiori, le coppe, il calice, le ampolline e il messale. E’ possibile? Perché non si fa così anche altrove?” Una catechista.

Gli altari laterali “Gli altari laterali in genere sono ormai abbandonati. Molti di essi comunque hanno un grande valore e fanno parte della storia e dell’arte, ma, disadorni e nudi, sono ridotti a pezzi museali, muniti anche di accurate didascalie storico-artistiche. Domando: Hanno finito la loro funzione liturgica?” Un parroco.

II candelabri classici “Sono un sacrista e vorrei qualche idea sull’uso dei candelieri che un tempo adornavano tutti i nostri altari. Ora da molti anni sono in deposito e qualche servizio è purtroppo stato già venduto. Sugli altari della mia chiesa al posto dei candelieri vi sono delle ciotole con dei grossi ceri che il parroco fa accendere in certe feste. Non si potrebbero usare ancora, visto che ci sono, ed evitare che finiscano venduti quelli che ancora rimangono?” Un sacrista.

" IL RITO DELLE ESEQUIE " - sett. ott. 2010 - Anno 3 - n. 3

Il Colore Esequiale Ho partecipato al funerale di un mio parente in Alto Adige e ho visto che in quella diocesi si usa ancora il colore nero. E’ possibile?

La dispozione liturgica del feretro “Siamo un gruppo di sacristi e vorremmo sapere come disporre convenientemente il feretro nelle esequie. Cosa dice la liturgia ?

L'elogio del defunto “A proposito di funerali: ormai quasi ovunque, dopo la comunione, qualche parente o amico sale sull’ambone per ricordare il defunto. Ma certi interventi sono veramente inopportuni e la gente non li sopporta più. Si devono proprio fare questi interventi?”

La Cremazione “Scorrendo l’anagrafe della mia parrocchia circa un terzo dei morti sceglie la cremazione, ma sembra che questo dato sia condiviso da tante altre parrocchie. Vorrei sapere il vostro pensiero”.

L' "ARS CELEBRANDI" - Giugno 2010 - Anno 3 - n. 2

Il Segno della Croce con l'acqua benedetta Ormai si entra in chiesa con molta disinvoltura e pochi fanno il segno della croce. Ancor meno ci si ricorda di attingere alle pile dell’acqua ‘santa’. I sacerdoti non ne parlano più. Domando: riprendere questo uso o lasciar perdere?

L' inginocchiarsi Non tutti sono d’accordo sull’inginocchiarsi in chiesa. Qualcuno dice che il cristiano deve pregare stando sempre in piedi e nella nostra chiesa non è stato neppur previsto l’inginocchiatoio inserito nei banchi. Vi sono orientamenti su questa questione?

Gli operatori liturgici Molti collaborano alla liturgia e dimostrano buona volontà, ma il servizio talvolta è mediocre e infastidisce i fedeli. Come prepararsi bene a celebrare i vari servizi liturgici?

La conservazione dei paramenti preziosi Nello scorso numero (L’USO DEI PARAMENTI PREZIOSI) ci avete sollecitati a conservare i paramenti preziosi. Vi sono indicazioni in merito?

I fiori in Quaresima Il Calendario liturgico prescrive che nel tempo di Quaresima non vi siano fiori sull’altare, ma in molte chiese non si osserva questa regola e non è facile osservarla, perché basta un funerale per riempire la chiesa di fiori e lasciarceli per parecchi giorni. Come si deve comportare un buon sacrista? ALCUNI SACRISTI.

Il suono delle campane nella notte di Pasqua e oltre ... Si avvicina la Pasqua e si programmano i suoi riti. Siccome la Veglia pasquale si svolge sul tardi, il suono delle campane al ‘Gloria’, per alcuni collaboratori, si fa problematico. Ma sembra che in tanti altri casi le campane facciano problema. Non è sempre facile rispondere alle contestazioni. Qualche aiuto? Grazie! UN MINISTRO DELLA LITURGIA.

Il battesimo dei bambini e i bambini della catechesi nella Veglia Pasquale La Chiesa raccomanda che nella Veglia pasquale il battesimo sia effettivamente celebrato. Ma come poterlo fare se la Veglia è celebrata troppo tardi, verso mezzanotte, come pure viene raccomandato. E come insistere perché anche i bambini della catechesi di Iniziazione cristiana vi partecipino con i loro genitori? UN PARROCO

L'uso dei paramenti preziosi Ogni anno, nel fare le pulizie pasquali, abbiamo modo di contemplare la bellezza e la ricchezza di alcuni paramenti preziosi della nostra chiesa. Sono bellissimi! Comunque ci adoperiamo affinché siano ben custoditi. Ma perché non si possono più usare? Sono stati aboliti? ALCUNI SACRISTI.

La quindicesima "stazione" della Via Crucis Ormai da molte parti nel pio esercizio della Via crucis si aggiunge una quindicesima “stazione”, quella della risurrezione. È una nuova disposizione? Se sì, la si deve ormai applicare? UN GRUPPO DI MINISTRI STRAORDINARI DELLA LITURGIA

 

 

 

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aggiornato il 01/15/2012